Attività nel territorio

 

Provincia di Macerata
 
La provincia di Macerata regala numerosi e differenti prodotti tipici, l’ ideale per ogni tipo di vacanza in agriturismo. Il Piantone di Macerata è tra gli olii più diffusi nelle Marche. I prodotti più diffusi negli agriturismi di Macerata sono il Pecorino dei Monti Sibillini di latte ovino con stagionatura di due anni e il Ciauscolo salume che maggiormente rappresenta la tradizione culinaria delle Marche. Il Pan Nociato di Camerino e il Pan Pepato, entrambi di farina di grano tenero, si possono assaggiare in un agriturismo di Camerino e della provincia di Macerata.Di notevole importanza è la tradizione enogastronomica del territorio maceratese. Il Bianco dei Colli Maceratesi da abbinare con piatti come Cervella di Vitello, Nasello alla Marchigiana, frutti di mare e pesce alla brace. Il Rosso Piceno Doc si accompagna con carne alla griglia, costolette d’agnello, i tradizionali Vincisgrassi e Maccheroncini di Campofilone. Il Verdicchio di Matelica Doc delizioso se abbinato con asparagi, con il tradizionale Brodetto dell’Adriatico e con l’Impepate di Cozze. Per finire segnaliamo la Vernaccia di Serrapetrona da degustare con la macedonia di frutta e con il popolare Ciambellone.La provincia di Macerata si presenta come la più marchigiana delle province delle Marche.
Non solo per l’immagine stessa che questa veicola, essendo tra quelle marchigiane quella che più sfugge, da un lato, alle spinte centrifughe e delocalizzanti del territorio che incastonano ad esempio la realtà di Pesaro e di Ascoli Piceno, come terre di confine e, dall’altro, alle dinamiche “deterritorializzanti” che investono invece il territorio anconetano, che la stessa localizzazione geografica proietta su scenari di riferimento extra- regionali.Ma oltre la rappresentazione vi è un filo rosso, spesso e continuo, che lega il territorio maceratese ai valori più profondi della marchigianità, e che fa sì che quella di Macerata sia forse oggi la provincia che riesce meglio ad esprimere quella sintesi del tutto unica, e più volte citata come elemento specifico della marchigianità, tra tradizione e modernità, tra qualità della vita e sviluppo, e che fa del territorio marchigiano un modello sempre più apprezzato ed imitato di “sapiente saper vivere”.E’ questo un valore irrinunciabile, cui i maceratesi sono anche disposti a subordinare le stesse ambizioni di crescita, declinando agli imperativi di uno sviluppo senza se e senza ma, la tenuta della coesione comunitaria, delle reti relazionali diffuse, di quel capitale intangibile che rappresenta il fattore collante della società.                    

Regione Marche

Censis, rapporto sulla situazione sociale delle Marche 2006.
“Il paesaggio rurale delle Marche è il paesaggio classico del Rinascimento, le vedute si aprono come nelle tele dei grandi pittori. Questo paesaggio dolcemente e sapientemente umanizzato è un dialogo ininterrotto tra terre e uomini, una visione d’arte della forma che i campi, le colline, gli alberi possono prendere. La ruralità marchigiana non ha nulla da invidiare alla concezione del giardino giapponese, alla costruzione del paesaggio inglese nell’800, alle speculazioni di Olmstead per Central Park”.

Salute: al primo posto per aspettativa di vita. Con un aspettativa di vita di 85.1 anni per le femmine e 79.6 per i maschi, le Marche vantano il primato assoluto tra tutte le regioni Italiane. Il dato, secondo stime Istat del 2008, è superiore di un punto alla media nazionale che è di 84.1 anni per le femmine, e di 78.8 per i maschi.

Sanità: al secondo posto per qualità dei servizi. In base ad una ricerca condotta dal Ministero della Salute e del Lavoro – Studio Cerm 2009 – la qualità del sistema sanitario della regione è seconda in Italia. La classifica tiene conto di 52 indicatori, tra cui soddisfazione, appropriatezza e mobilità.

 “Se si volesse stabilire qual è il paesaggio italiano più tipico, bisognerebbe indicare le Marche…

L’Italia, con i suoi paesaggi, è un distillato del mondo; le Marche dell’Italia.”                         G. Piovene, Viaggio in Italia, 1957.


Spot Marche Hoffmann

Con 16 Bandiere Blu certificate nel 2012 dal Touring Club Italiano, le Marche si collocano al primo posto tra le regioni in Italia ed al terzo posto per quanto riguarda le Bandiere Arancioni (18) 

500 piazze, più di 1.000 monumenti significativi, oltre 100 città d’arte, 33 rocche, 106 castelli, 15 fortezze, 170 torri, numerose ville antiche con giardino, migliaia di chiese di cui 200 romaniche, più di 40 abbazie ben conservate, 163 santuari, 34 siti archeologici, 71 teatri storici, di cui 45 in attività.
La maggiore densità, in Italia, di musei e pinacoteche: 246 su 246 comuni. 315 biblioteche che custodiscono oltre 40 milioni di libri, alcune delle quali antichissime, come quella dell’Eremo di Fonte Avellana (PU) e la Oliveriana a Pesaro.

Numerosissime le rievocazioni storiche che si svolgono negli splendidi centri di antiche città (tra cui Tolentino 815 della Battaglia di Tolentino) e le spettacolari feste legate a ricorrenze religiose o al Carnevale.
Importanti manifestazioni estive di risonanza internazionale, come lo Sferisterio Opera festival di Macerata e il Rossini Opera Festival di Pesaro.

10 aree protette: due parchi nazionali (Monti Sibillini, Gran Sasso e Monti della Laga) con 60.000 ha. di territorio tutelato nella regione, quattro parchi regionali (Monte Conero, Sasso Simone e Simoncello, Monte San Bartolo, Gola della Rossa e di Frasassi) per circa 20.000 ha, quattro riserve naturali (Abbadia di Fiastra, Montagna di Torricchio, Ripa Bianca e Gola del Furlo) per oltre 5.300 ha, più di 100 aree floristiche, 15 foreste demaniali, oltre 60 centri di educazione ambientale distribuiti sul territorio.

180 km di costa, spiagge bellissime con ghiaia, scoglio e sabbia, singolari baie, 9 bandiere blu europee, 10 bandiere arancioni di qualità turistico ambientale per l’entroterra; 26 località che si affacciano sul Mar Adriatico dove poter trascorrere vacanze tranquille, il porto marittimo di Ancona e 9 porti turistici.

Le montagne dell’Appennino marchigiano offrono 10 stazioni sciistiche ed interessanti percorsi per chi pratica lo sci di fondo, lo sci d’alpinismo, lo sci d’erba, l’escursionismo o l’alpinismo.
Centinaia sono gli impianti sportivi dove è possibile praticare gli sport più tradizionali e i centri dove si possono svolgere le attività amatoriali e ricreative, a diretto contatto con la natura, in alternativa alla vacanza tradizionale, per soddisfare gli appassionati di cavallo, di golf, di pesca, di footing, di mountain bike, di canoa, di volo, di deltaplano, di sub, ecc.

Nelle millenarie Grotte di Frasassi, che costituiscono uno dei complessi carsici più interessanti e noti d’Italia, si possono ammirare sottili trasparenze d’alabastro, piccoli laghi, stalattiti intarsiate e gigantesche stalagmiti. Cure idropiniche, fangoterapie, aerosolterapie, inalazioni, ecc. sono a disposizione nei dieci stabilimenti termali di Macerata Feltria, Carignano, Monte Grimano, Petriano, Genga, Aspio Terme,Tolentino, Sarnano, Acquasanta Terme, Torre di Palme.